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Preparazione alla Pentecoste PDF Stampa E-mail
Stiamo vivendo l' ultimo scorcio del tempo pasquale abbiamo due grandi solennità: l'Ascensione e la Pentecoste.
L'ascensione ci ricorda che Gesù "va dal Padre suo e Padre nostro".
Ascende in cielo per completare la sua opera. Quale è?
L'invio del Paraclito, dello Spirito Santo.
La Pentecoste -domenica 4 giugno- ci ricorda che sono passati 50 giorni dalla Pasqua, si conclude questo tempo così intenso con il dono dello Spirito Santo:
"Lui vi insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto ciò che vi ho detto" (Gv 14, 26).
Ricordarcelo perchè? Per poterlo vivere. Viverlo per poter riempire di senso e di valori la nostra vita. Viverlo per testimoniare la sua Presenza nella nostra vita.
Come ci prepariamo a queste due grandi solennità?
Con le Rogazioni -avanti l'Ascensione- e con la novena alla Pentecoste.
Ma più concretamente che cosa sono queste preghiere? Sono l'invocazione dei Santi e dello Spirito Santo.

Le monache passate per prepararsi alla Pentecoste cantavano questa breve supplica:
Humillime et mitissime Jesu, expelle a nobis spiritum superbiae,
et concede propitius thesaurum humilitatis tuae.
(Umilissimo e mitissimo Gesù, espelli -caccia via- da noi lo spirito della superbia e concedici i tesori della tua umiltà).

"Se uno mi ama, osserverà la mia parola e il Padre mio lo amerà
e noi verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui".
Non è difficile cogliere, in queste parole, due relazioni, importanti e decisive per la nostra vita di fede:
quella tra l'amore del Signore e l'osservanza della Sua parola,
e quella tra l'osservanza della parola del Signore e la grazia di divenire Sua dimora.
Come dice l'antica lettera a Diogneto a proposito dei cristiani,
"la loro vita ha una forma meravigliosa e al dire di tutti incredibile".
In effetti, è meraviglioso e incredibile che il cuore umano possa divenire dimora di Dio!
Il cristiano è il tempio che Dio riempie di Sé e, di conseguenza,
uno spazio stupendo nel quale Dio si rende presente e visibile nel mondo.
E' proprio così, ed è bellissimo; ma nella misura del nostro amore per Lui,
che trova espressione vera nell'osservanza della Sua parola.

Preghiamo:
"Dammi, o dolcissimo e amabilissimo Gesù, di trovare quiete in te.
In te, al di sopra di ogni creatura, di ogni bene di ogni bellezza;
al di sopra di ogni gloria e onore, potere e autorità,
al di sopra di tutto il sapere più penetrante; al di sopra di ogni ricchezza e capacità;
al di sopra di ogni letizia e gioia, di ogni fama e stima degli uomini;
al di sopra di ogni dolcezza, consolazione, speranza o promessa umana;
al di sopra di ogni ambita ricompensa, di ogni dono o favore che, dall'alto, tu possa concedere;
al di sopra di ogni motivo di gaudio e di giubilo, che mente umana possa concepire e provare;
al di sopra di tutto ciò che non sia tu, Dio mio.
In verità, o Signore Dio mio, tu sei eccellentissimo sopra ogni cosa;
tu solo sei altissimo e l'onnipotente, tu solo dai appagamento e pienezza e ogni dolcezza e conforto;
tu solo sei tutta la bellezza e l'amabilità, tu solo sei, più di ogni cosa, ricco di nobiltà e di gloria.
Perciò, qualunque cosa tu mi dia, che non sia te stesso,
qualunque cosa tu mi riveli di te, o mi prometta,
senza che io possa contemplare o pienamente possedere te, è ben poco e non mi appaga.
Perché, in verità, il mio cuore non può realmente trovare quiete
e totale accontentamento se non riposi in te,
portandosi più in alto di ogni dono e di ogni creatura" (L'Imitazione di Cristo).

Prepariamoci a queste due grandi solennità...lasciandoci guidare dal Signore, con brevi invocazioni,
preghiere che sappiamo, salmi.
Vieni Signore Gesù!