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UN ANNO DOPO ………

Sabato 8 giugno 2013 nella chiesa di S. Giovanni, al Carmelo di Sant’Anna molte, moltissime persone hanno ricordato il ritorno alla casa del Padre di Madre Maria Elvira avvenuta un anno fa.

Prima della Celebrazione Eucaristica c’è stata la presentazione, da parte del prof. Italo Campagna, del libro “SCIO CUI CREDIDI” pubblicato a cura delle Monache Carmelitane su Madre Maria Elvira del Ss. Sacramento e Monaca Carmelitana. Si conosce ancora poco della sua infanzia ed ancora non è stato possibile esaminare tutti i suoi molteplici scritti con preghiere e riflessioni, ma sappiamo già tutti quanto grande sia stata la sua opera, prima come insegnante, poi come contemplativa e infine come guida sicura per le consorelle e per chi le chiedeva aiuto e consiglio. In questo piccolo libro vengono infatti riportate le tante testimonianze di chi ha avuto la fortuna ed il piacere di conoscerla e frammenti di scritti e preghiere.

Ne è seguita la Santa Messa celebrata da padre Miceal O'Neill, carmelitano, insieme al Parroco don Giuseppe Ghirelli, don Arcangelo Campagna e don Enrico Scaccia, con il servizio del diacono Maurizio Ben Alì e animata dal coro "affetti cantabili" diretti al maestro Giuseppe Agostini. Anche il Sindaco di Carpineto Romano ed alcuni assessori hanno partercipato a questa celebrazione.

Nell’omelia Padre Miceal O'Neill ha evidenziato tre delle caratteristiche di questo Carmelo voluto fortemente da Madre Elvira: la Santità del luogo carmelitano, dove le suore dedicano la propria vita completamente ed esclusivamente a Dio; la contemplazione nei tanti momenti di lode e di preghiera rivolta al Signore; infine la grazia divina che dal Carmelo si irradia  all’esterno. Poi,  commentando il Vangelo, come Maria serbava dentro al suo cuore pieno di fiducia e amore ciò che non comprendeva del comportamento di Gesù, che al rimprovero per essersi allontanato, asseriva di doversi occupare delle cose del Padre Suo, così Madre Elvira conservava dentro il suo cuore tutti i problemi e le sofferenze proprie e altrui per trasformarle in amore verso Dio e il prossimo.

Alla fine della S. Messa il prof. Roberto Bernabei ha dato la sua testimonianza ricordando quanto la conoscenza di Madre Elvira ha influito nella sua vita.

Laureata, insegnante, informatissima su ciò che accadeva nel mondo poiché leggeva molto, contrariamente a ciò che si può  pensare su chi sta in clausura, aveva un carattere umile ma forte capace di farle superare ogni ostacolo. Dispensava saggi consigli e sorrisi verso tutti.

Il 2 giugno u.s., la processione del Corpus Domini ha sostato anche nella Chiesa del Carmelo e nell’occasione ho voluto leggere la preghiera che ella stessa aveva composto un anno fa per il Ss. Sacramento. Ho provato una forte emozione e spesso la voce si strozzava in gola, sembrava che mi stesse vicino a suggerirmi le parole.

Negli ultimi giorni della sua vita terrena, in quei rari momenti in cui poteva scendere in Chiesa per assistere alle funzioni, vedevo su quel viso pallido ed emaciato un dolce sorriso ed un luminoso sguardo che lasciava trapelare la sua grande e silenziosa sofferenza offerta con abnegazione a Dio e mi faceva pensare a Giovanni Paolo II quando, durante la sua ultima via Crucis, teneva stretto a sé il Crocifisso offrendo a Lui tutte le sue sofferenze.

Cara Madre Maria Elvira, da quel bellissimo luogo pieno di Luce Divina dove ora dimori, proteggici, assistici e guidaci, ne abbiamo tanto bisogno!

Mario Palleri & Maria Chiara Cacciotti