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Home Paolo VI (1897-1978) Omaggio a Paolo VI
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Piccolo omaggio al Beato Papa Paolo Vl

Ricordo il grandissimo entusiasmo con il quale nel 1990 ho iniziato ad esercitare la professione di ostetrica. Aiutare le madri ad accogliere, custodire e portare alla luce i loro bambini. Aiutare ed accompagnare le coppie di genitori nel percorso nascita di una nuova creatura. Ho sempre creduto di non poter esercitare una professione più affascinante di questa. Nel cuore e nella mente avevo tuttavia il grande timore di venir meno, in alcune occasioni, al principio nel quale avevo sempre creduto: la salvaguardia della vita umana fin dal suo concepimento. Mi  apprestavo infatti ad esercitare la professione in una grande Clinica- Ostetrico Ginecologica dove avrei visto un maggior numero di aborti, casi di sterilizzazione, contraccezione, fecondazione artificiale e quant’altro. L’obiezione di coscienza mi proteggeva solo dalla pratica diretta degli aborti, quanto al resto avrei dovuto seguire la mia coscienza.

La domanda che mi ponevo era principalmente una: come formare rettamente la mia coscienza per comprendere se  un’azione era o no moralmente lecita, coerente con il credo che professavo?

Un medico mi consigliò di leggere, oltre a testi di bioetica, la Lettera Enciclica “Humanae  Vitae” di Papa Paolo Vl. Non avevo nè la capacità né  la preparazione per formulare un giudizio sulla portata del documento ma rimasi subito colpita dalla chiarezza e linearità dell’esposizione che non lasciava ombra di dubbio sulla via da perseguire. Sicuramente  Papa Giovanni Paolo ll non era meno deciso e chiaro in tema di morale coniugale  ma Paolo Vl mi aveva davvero illuminata.

Durante la lettura dell’Enciclica rimasi colpita da alcuni punti in particolare. “Tale dottrina…è fondata sulla connessione inscindibile, che Dio ha voluto e che l’uomo non può rompere di sua iniziativa, tra i due significati dell’atto coniugale: il significato unitivo e quello procreativo” (§ 12).

La Chiesa insegna essere allora lecito tenere conto dei ritmi naturali … per l’uso del matrimonio nei soli periodi fecondi… E’ altresì esclusa ogni azione che, o in previsione dell’atto coniugale, o nel suo compimento,o nello sviluppo delle sue conseguenze naturali si proponga, come scopo o come mezzo, di rendere impossibile la procreazione” (§16).

E’ assolutamente da escludere, come via lecita per la regolazione delle nascite, l’interruzione diretta del processo generativo, e soprattutto l’aborto direttamente voluto e procurato, anche se per ragioni terapeutiche” (§ 14).  E’ parimenti da escludere … la sterilizzazione diretta, sia perpetua che temporanea, tanto dell’uomo che della donna” (§14). “Medici e membri del personale sanitario … perseverino nel promuovere in ogni occasione le soluzioni ispirate alla fede ed alla retta ragione, e si sforzino di suscitarne la convinzione ed il rispetto nel loro ambiente” (§27).

Sono stati questi i punti chiave della bioetica che ho sempre difeso durante l’esercizio della mia professione. Credo di affermare il vero dicendo che il venir meno ad essi, ha portato, come aveva giustamente profetizzato Polo Vl, ad “un abbassamento della morale” e ad una diffusione della “cultura della morte” di cui tanto parla Giovanni Paolo ll nella Evangelium Vitae. E ancora: l’andare contro i principi di cui sopra non è forse alla base  della disaggregazione di molte famiglie oggi?

Naturale che se viene meno il principio della “Inscindibilità tra unione e procreazione” sia necessario un confronto per scegliere il male minore pur nella illiceità. Allora si comprende l’importanza di conoscere se il Norlevo (la pillola del giorno dopo) abbia una funzione solo abortiva, anticoncezionale o entrambe: ma il vero problema è un altro!

Sono trascorsi solo 5 anni dal mio ingresso al Carmelo e il clima che percepisco dalla lettura e dai mass media è di un profondo stravolgimento dei capisaldi di quella bioetica che difendeva l’amore coniugale e i diritti della vita umana nascente fin dal concepimento. Uteri in affitto, fecondazione artificiale eterologa, trattamento degli embrioni sovrannumerari, RU 486 o preparati analoghi per evitare il rischio di una gravidanza indesiderata,  sono tra gli argomenti più dibattuti oggi.

Sono le  sfide che si propongono  attualmente a tutti coloro che lavorano a favore  della vita umana nascente e non meno per gli sposi cristiani. Quanto possono attraverso la loro testimonianza di coerenza con il Magistero della Chiesa!

Assicuro la mia preghiera perché gli insegnamenti del beato Paolo Vl possano illuminare la vita di molti così come hanno reso sicuri i miei passi di  professionista ostetrica.