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Home Paolo VI (1897-1978) Una grazia ricevuta
Una grazia ricevuta PDF Stampa E-mail
Una grazia ricevuta...

Delle volte l’intervento divino è inspiegabile e sorprendente e senza alcun merito ma solo per infinita misericordia.
Dare una spiegazione logica naturale all’evento che mi è accaduto è veramente difficile,
se invece si inserisce nel contesto la logica di un profilo spirituale allora tutto è possibile.
Sono sr Emanuela.
L’anno scorso mi è capitato un episodio che poteva avere risvolti tragici se una mano dall’altro non si fosse posata su di me.
Mi trovano in cella (camera) in preghiera e in un libro trovai un’immaginetta di Papa Paolo VI con la reliquia.
Essendo archivista pensai che era meglio conservarla in archivio.
Suonò la campana per scendere in coro per cantare l’Ora Sesta erano le 11.45, presi l’immaginetta in mano e scesi una rampa di scale.
Dalla finestra delle scale il sole caldo e accecante stava per arrivare, chiusi le persiane e girandomi per continuare a scendere non misi il piede sul gradino ma nel vuoto.
Caddi a testa in già e ruzzolai per tutta la scala in quella posizione drammatica. Arrivai giù vigile e cosciente e mi resi conto che per tutta la discesa avevo tenuto il braccio sinistro teso in alto tenendo ben dritta l’immaginetta di Paolo VI come se la mia unica preoccupazione fosse stata solo quella di non sciupare quella reliquia che volevo custodire bene riponendola nel posto più sicuro: l’archivio del monastero.
Al rumore della mia caduta sono intervenute  le mie sorelle spaventate, ma io in tutta calma dissi loro: “non vi preoccupate, non è successo niente, ho tenuto la testa alta”.
Nella caduta io non sentivo i tanti gradini spigolosi e duri che percorrevo con la schiena, infatti non mi sono rotta nessun osso, né un graffio, né un livido;
come se nulla fosse accaduto e la caduta invece poteva avere veramente gravi conseguenze.
Cosa dire?
Certamente una mano dall’altro ha messo come un soffice tappeto fra il mio corpo e la dura scala.
Non avevo pregato Paolo VI, ma solo avevo usato un particolare attenzione per la sua reliquia come per un oggetto preziosissimo.
Mentre tenevo in mano quel suo ricordo lasciatoci in eredità Lui mi ha guardato e forse ringraziato perché ho considerato quel frammento di stoffa come la sua presenza ancora fra noi.
Lo ringrazio ancora per aver custodito la mia vita.

Sr Maria Emanuela dell’Eucaristia e di s. Agnese, O. Carm.