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1 aprile s. Nuno PDF Stampa E-mail
1 aprile san Nuno

Nuno Alvares Pereira, fondatore della casa di Braganza, nacque in Cernache do Bonjardim (Portogallo) il 24 luglio 1360. Connestabile del Regno di Portogallo, fu condottiero invincibile delle armate militari nella guerra d'indipendenza. Le gesta di questo eroe nazionale vennero cantate da L. Camoes nei Lusiadas. Quando morì sua moglie, entrò nel 1423 a Lisbona nel convento da lui fondato per l'Ordine dei Carmelitani. Volle essere un semplice "donato" e prese il nome di fra Nuno di Santa Maria. Morì nello stesso convento la Domenica di Risurrezione del 1431 (1 aprile), avendo dato a tutti durante la sua vita un esempio di preghiera, penitenza, amore verso i poveri e devozione filiale alla Madonna. Il suo culto fu approvato nel 1918.
Nato nel 1360, si sposò nel 1376 ed ebbe tre figli. Assertore tenace dell’indipendenza portoghese dal re di Castiglia, ne vinse i seguaci nella battaglia di Atoleiros nel 1384. Giovanni I, proclamato re di Portogallo, lo scelse come suo connestabile, capo supremo dell’esercito. Fu un “combattente” tutta la vita: le vittorie riportate nel 1385 sui castigliani a Aljubarrota e a Valverde, furono alcune delle più importanti. Uomo assai pio e religioso (si comunicava a natale, Pasqua, Pentecoste e all’Assunta), fu particolarmente devoto della Madonna, alla quale edificò parecchie chiese. Morta la moglie nel 1387, vestiva l’abito carmelitano in qualità di “donato” nel convento di Lisbona da lui fondato e prese il nome di fra’ Nonio di S. Maria. Nello stesso convento morì nel 1431, sembre il 1º aprile, dopo esser stato pa tutti di esempio di preghiera, di penitenza e di devozione verso la Madre celeste. Le gesta del “Santo Condestabile” sono state cantate da L. Camões nei “Lusíadas” (canto IV, strofe. 376-411 e canto VIII, strofe 780-784).
Ben presto si diffuse il culto di quest’eroe nazionale del Portogallo: si effettuavano pellegrinaggi alla sua tomba, avvenivano in suo onore manifestazioni religioso-profane e si celebrava, con culto pubblico ed ecclesiastico la sua festa in uno dei primi giorni di novembre. Il più antico documento noto circa la sua canonizzazione è la richiesta fatta nel 1437 dal re D. Duarte di Portogallo per avere dalla S. Sede una copia del processo di canonizzazione del “Santo Condestabile” in quanto quella spedita non era arrivata. Altre richieste furono fatte nel 1641, 1674. Nel 1894 iniziò il processo di riconoscimento del culto immemorabile. La sentenza del giudice delegato firmata il 7 marzo 1914 fu confermata dalla Congregazione dei Riti il 15 gennaio 1918 e finalmente approvata da Benedetto XV il 23 gennaio 1918.
La celebrazione liturgica nel Calendario proprio dell’Ordine venne posta al  6 novembre per il Portogallo e per tutto l’Ordine, con il rito di doppio minore; come testi propri presentava nel Breviario le antifone al Magnificat de i I e II vespri, e al Benedictus delle Lodi, e l’orazione propria e le lezioni del secondo notturno. I testi della Messa, all’antifone e orazioni proprie, presentavano letture tratte dallo schema dei confessori.
Con la riforma dopo il Vaticano II la celebrazione del Beato Nonio è rimasta nel Proprio O.Carm., ma posta al 1º aprile con il grado di memoria obbligatoria (per gli Scalzi: memoria libera, ma obbligatoria anche per essi in Portogallo).
La liturgia viene desunta dal comune dei santi religiosi, con salmodia del giorno del salterio.
Nella celebrazione della Messa, nello schema del comune per i religiosi vengono introdotti elementi riguardanti la lotta spirituale, con testi usati anche dalla Regola dell'Ordine (ant. all'introito e I lettura alternativa), per ricordare la sua attività di guerriero prima di farsi religioso. La colletta, propria, ha riferimento al carattere mariano delI'Ordine Carrnelitano e della spiritualità del Beato.
Nella Liturgia delle Ore, la seconda lettura presenta un brano della “Lumen gentium”  (nn. 43-44), applicandolo così al beato che sul finire della sua vita terrena, consacrato nel Carmelo, è segno chiaro di testimonianza cristiana.

E. Boaga