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IL CARMELO DI CARPINETO

La testimonianza che le monache hanno portato a Carpineto del loro percorso spirituale e storico ci appare particolarmente significativa e densa di contenuti. In questa nostra antica terra lepina da secoli sono presenti diversi ordini religiosi che hanno caratterizzato con la loro opera la nostra Comunità contribuendo a farla crescere Questa nostra città ha conosciuto l’apostolato opera dei Francescani fin dal ‘600 quando in quel convento visse per più di un decennio S.Carlo da Sezze che ci ricorda nei suoi scritti la sua triste esperienza soprattutto nel periodo della pestilenza.

Prima ancora furono gli Agostiniani a segnare con una presenza fortemente radicata nella nostra Comunità, per conto del loro dotto padre fondatore, la vita di un paese che è legato al culto di S. Agostino sin dal XIV secolo.Più recentemente alla fine del XIX secolo giunsero a Carpineto, per volere del nostro cittadino più illustre Leone XIII, le Suore del Santissimo Sacramento chiamate a custodia del Santuario di S.Maria del Popolo ed a reggere la Casa di Riposo di S.Pietro.

Le famiglie religiose si sono ulteriormente accresciute in questa città con l’arrivo dei Padri Eudisti che hanno portato una sensibilità ed una carica nuova venuta dall’America Latina. Oggi gli Eudisti abitano nella prestigiosa casa che fu dei Francescani minori.Nel quadro degli Ordini religiosi certamente originale è il contributo che in questi venticinque anni hanno portato le monache del Carmelo.Forse conoscendo la particolare devozione che Leone XIII aveva verso la Madonna del Carmine , egli indossava, infatti, lo scapolare del terzo ordine carmelitano, si sarebbe potuto prefigurare un giorno il loro arrivo in quella che una volta fu la terra dei Volsci.

Antica è la nostra città così come antico è l’ordine religioso dei Carmelitani costituito nell’ XI secolo, appunto, sulle pendici del Monte Carmelo. Dall’esperienza dei primi Anacoreti che furono riuniti in vita cenobitica, alla prima regola approvata dal papa Onorio III e poi confermata da Innocenzo IV al tempo in cui era generale S.Simone Stock cui è legata l’origine della tradizione dello scapolare.

Dopo qualche secolo fu fondato nel 1452 dal beato Giovanni Soreth l’ordine delle Carmelitane, in seguito approvato da papa Nicolò V che noi carpinetani abbiamo l’onore di ospitare nella nostra Comunità dal 1979. E’ certamente suggestiva l’idea di un ordine che come luogo di culto , fu particolarmente legato alla tradizione dei discepoli di Elia ( X sec. a.C.) alla quale si riallacciano i Carmelitani che proprio sul Carmelo ebbero la loro prima sede. Allo stesso modo mi appare come un dono la presenza di una Comunità, che un tempo fu di S. Teresa d’Avila e di Santa Teresina di Lisieux , che rappresenta per l’umanità intera un punto di riferimento oltre che spirituale anche culturale, teologico e solidaristico

Entrambe le sante carmelitane prima citate sono state dichiarate dottori della Chiesa e mentre la prima di origine spagnola propugnò nella sua vita monastica l’esperienza ascetica e mistica, la seconda da professa carmelitana visse secondo una spiritualità che ella definì infanzia spirituale. A me sembra ogni volta che varco la porta del Carmelo di S. Giovanni di entrare nella storia secolare del Carmelo. Così è stato, anche, in occasione delle celebrazioni del 550° Anniversario della Bolla Cum Nulla.

Le Monache rappresentano un punto di riferimento irrinunciabile per chiunque voglia entrare in contatto con la contemplazione e la spiritualità più profonda. Personalmente resto molto ammirato dalla serenità d’animo che traspare negli occhi e nell’animo gentile delle Monache.

Credo che la loro testimonianza di fede sia utile ad ogni cittadino credente e non credente, così come il loro coraggio nella sperimentazione e nella ricerca ha permesso recentemente un percorso ecumenico con la locale Comunità ortodossa rumena. Il sentimento di affetto che molti carpinetani hanno nei confronti delle Monache non deve farci dimenticare che questo Monastero appartiene non solo alla nostra Comunità ma ad una dimensione nazionale come dimostrano le migliaia di visite annuali al Carmelo.

Alle Monache va il mio più sincero augurio affinché possano continuare a vivere nella contemplazione in una città che ormai è anche la loro e che vuole loro bene per il bene che fanno.

sig. Quirino Briganti , ex sindaco di Carpineto Romano