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Padre Rossi PDF Stampa E-mail

24 marzo 03
“In mattinata preparo la valigetta, per la settimana che farò fuori casa. Infatti alle 13.30 parto per Roma –Colleferro- Carpineto Romano. In questo paesetto arroccato a 700 metri di altezza, c’è il Monastero delle Monache Carmelitane che mi hanno invitato a tener loro un corso di vocalità. Una vera rarità! Sono accolto con uno straordinario “calore”, pure essendoci “fuori” una temperatura piuttosto fredda. Di fronte al monastero in una antica casa tutta sassi, c’è un appartamento/foresteria. Qui sarò ospite per 5 giorni”.

 

25 marzo 03
“Alle 7.30 Messa nella chiesa del Monastero, che ha però la porta principale che dà sull’esterno. E’ la festa dell’Annunciazione. Le monache mi fanno “tornare indietro”, ai tempi remoti, con l’esecuzione del loro gregoriano (non eseguito benissimo ma, in compenso, “vero”, non imparato concertisticamente!...E poi a loro “appartiene” da sempre. Il “ceteris paritus” della Costituzione Liturgica del Vaticano II, qui vale perfettamente!). Dopo la Messa colazione (nel parlatorio monastico…) Alle 9.30 inizio lezione mattutina: alle 11 breve pausa per un caffè (loro…una caramella…) Riprendo fino alle 11.45: alle 12 Ora media. Alle 12.30 pranzo: un po’ di riposo. Poi leggo o scrivo. Alle 16 lezione/laboratorio del pomeriggio: 17.15 circa pausa. Riprendo fino alle 18: 18.30 Vespro. Alle 19.30 cena. Poi ascolto un po’ di radio (naturalmente nel mio appartamento) e vado a dormire: è uno “schema” che sarà fisso anche per i prossimi giorni.


26 marzo 03:
“Come ieri. Le suore cominciano a…gasarsi e sono attentissime e vogliose di “lavorare su di sé”. Posso dire che si tocca con mano che “tendono alla perfezione” (come d’altra parte viene richiesto a tutti dal Signore Gesù!)”.


27 marzo 03
“Schema idem, ma orari che si vanno allargando. La madre badessa è una donna straordinaria. Umile, ma risoluta e con le idee molto chiare!...E’ lei stessa a dirmi: “Andiamo avanti ancora un po’”. Si vede veramente la “sete” di conoscenza e di lavoro su di sé.
Qualche monaca mi chiede anche un colloquio privato. Non mi resta che il dopo cena. Evidentemente possono usufruire anche di questo tempo, perché accettano la mia proposta”.


28 marzo 03
“Schema idem, ma il pomeriggio è quasi tutto dedicato alla messa in opera di repertorio. Nel primo pomeriggio ho composto apposta per loro e a loro dedicato un piccolo “canone” sul testo: “Agimus tibi gratias, Domine. Amen”. Lo insegno e si entusiasmano. Allora propongo loro altri pezzi miei che ho portato. Li vogliono registrare tutti. Così faccio cantandoli e accompagnandomi, con una simpatica tastiera che mi hanno fatto trovare in sala.

29 marzo 03
“Dopo la messa un caffè veloce, e le monache tutte, con in testa la badessa, vengono a salutarmi, con un entusiasmo e una gioia che mi ha rimunerato ancor più della pur sostanziosa “busta” che hanno voluto darmi. Accompagnato da due monache “pimpanti” con l’automobile, vado a prendere il treno a Colleferro per Roma. Da qui poi treno per Bologna. Arrivo molto contento di questa bellissima esperienza, e felice per avere ancora una volta “seminato” camillianamente, per il ben-essere psico - spirituale – somatico delle persone”.



Dal “diario” del  Padre Giovanni Maria Rossi, camilliano, + 07.02.04