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Testimonianza per il trentesimo PDF Stampa E-mail
In un depliant del Santuario del Monte Lussari nella regione Friuli si legge: “Qui, il cielo è più vicino!” Queste sono le parole che mi vengono in mente ogni volta che entro nella Chiesa di S. Giovanni Evangelista!
Influiranno forse i 220 gradini fatti per salire fin lassù? (salendo dalla “peschiera”).

Sono certo invece che l’atmosfera che si respira dentro quelle mura, le preghiere pronunciate con grande fervore, i canti delle monache e la concentrazione che si riesce a raggiungere, fanno si che ci si sente più vicini a Chi tanto ci ama!
In quella Chiesetta sorgono spontanee le preghiere dal cuore, ci si sente molto piccoli, indegni e fragili, ma si riesce a colloquiare di più con l’Altissimo chiedendogli perdono di tutte le nostre miserie e l’aiuto ad andare avanti per la strada che ci ha indicato. Tra quelle mura più di una volta ho detto: “Signore, se vuoi dammi la tua croce ma stammi sempre vicino…ho il coraggio di affrontare il calvario che Tu hai preparato per me, ma senza Te accanto non riesco ad andare avanti, mi sento solo ed ho freddo anche se fuori è tanto caldo; insomma per me è indispensabile sentire il Tuo “alito” vicino come una forza misteriosa che riesce a farmi superare
ogni ostacolo!
Questo significa per me il “Monastero di Sant’Anna”

Sabato 18 luglio 2009  si è tenuta una solenne celebrazione Eucaristica presieduta da Mons. Lorenzo Loppa, vescovo della Diocesi e concelebrata dal vice-generale dell’Ordine Carmelitano, il parroco don Giuseppe Ghirelli e altri sacerdoti nella ricorrenza del 30° anniversario della fondazione del Carmelo di S. Anna  (1979 – 2009).

E’ difficile poter esprimere a parole l’emozione provata! Le monache raggianti di gioia, alcuni loro familiari, amici, benefattori, cittadini e autorità civili di Carpineto Romano hanno riempito la Chiesa rivolgendo a Dio un grato ringraziamento per la presenza viva in questo paese di una comunità che con le sue preghiere riesce ad assicurare a tutti, come una pioggia leggera, la protezione divina.

Nell’omelia il Vescovo ha sottolineato la commozione di Gesù nel vedere tanta gente che lo cerca perché ha bisogno di essere guidata verso Dio. Perciò il suo riposo è vedere quella folla rincuorata e piena di una nuova speranza.
I trenta anni di presenza delle monache Carmelitane a Carpineto hanno fatto sentire su ciascuno di noi  la presenza viva di Gesù, donandoci proprio quella speranza che ci porta a conoscere meglio l’amore di Dio.

Grazie carissime sorelle per la vostra presenza e delle vostre preghiere, che il Signore possa aumentare le vocazioni e farvi restare in questo paese tanti anni ancora.

Mario Palleri