Skip to content

monasterocarpineto

Home Varie Il silenzio...
Il silenzio... PDF Stampa E-mail

Il silenzio
La Sacra Scrittura dice: "Più di ogni cosa degna di cura custodisci il tuo cuore,
perchè da esso sgorgano le sorgenti della vita!" (Pr 4, 23).
E il silenzio è la custodia per eccellenza del cuore, dove ci si incontra con Dio.
Quindi custodire il proprio cuore, è custodire se stessi, la propria vita.
Non si è abituati a questa custodia, anzi, al contrario, la società -l'andamento generale-,
ci abitua al "mercato" dove si compra, si usa -per breve anzi brevissimo tempo- e si getta.
Se non custodiamo il nostro cuore, se non filtriamo quanto ci circonda, rischiamo di vivere in superficie e
e in balia di tanti venti, che ci portano ora qua ora là.
Diceva il beato Giovanni Soreth, "cerca di avere una tua cella esteriore e una interiore;
l'esteriore è la casa nella quale abita la tua persona,
l'interiore è nella tua coscienza, nella quale deve abitare Dio nella pienezza dei tuoi sentimenti,
con il tuo spirito" (Esposizione parenetica della Regola carmelitana, p. 111)
Non è senza fondamento questo richiamo perchè in definitiva ci dice:
custodisci la tua cella esteriore, per essere custodito nella cella interiore.
San Paolo ci direbbe "il frutto dello Spirito è amore, gioia, pace,
pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà, mitezza, dominio di sè" (Gal 5, 22).
E come si "percepisce" questo Spirito di amore, di pace, di benevolenza se dal silenzio si fugge?
Certo, il tacere è difficile, anzi all'inizio impossibile, abituati come siamo a parlare
continuamente di tutto e di tutti. Non solo, finita la settimana lavorativa, si viene presi da quella
che possiamo definire la "sindrome della domenica",
cioè il non sapere cosa fare, abituati a essere sempre "online",
con tutti i ritrovati possibili.
Ma al silenzio ci richiama il nostro cuore, e se superiamo il primo impatto di caos e di smarrimento
che prende nello stare zitti, si supera anche il turbinio di pensieri, di agitazione.
Ma la Parola di Dio è guida in questo cammino: "solo in Dio riposa l'anima mia, da lui la mia salvezza,
lui solo è mia rupe e mia salvezza" (Sl 61, 2-3).
Il Signore ci aspetta per parlare al nostro cuore...e ci vuole poco per sentirlo.
"E' bene aspettare in silenzio la salvezza dal Signore. [...]
Sieda costui solitario e resti in silenzio,poichè egli glielo ha imposto" (Lam 3, 26. 28).