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La preghiera... PDF Stampa E-mail
"Rallegratevi nel Signore, sempre; ve lo ripeto ancora, rallegratevi.
La vostra affabilità sia nota a tutti gli uomini.
Il Signore è vicino!
Non angustiatevi per nulla, ma in ogni necessità esponete a Dio le vostre richieste,
con preghiere, suppliche e ringraziamenti;
e la pace di Dio, che sorpassa ogni intelligenza,
custodrà i vostri cuori e i vostri pensieri in Cristo Gesù" (Fil 4, 9)
"Il Signore è vicino! non angustiatevi per nulla" (Fil 4, 5-6).

Il Signore è sempre vicino a tutti quelli che lo invocano con cuore sincero,
con fede retta, con speranza ferma, con carità perfetta;
egli infatti sa quello di cui avete bisogno prima che glielo domandiate:
egli è sempre pronto a venire in soccorso in ogni necessità a tutti coloro che lo servono fedelmente.
Perciò non dobbiamo preoccuparci gran che dei mali che ci sovrastano, quando abbiamo la certezza che Dio,
nostra difesa, ci è vicinissimo secondo il detto: "Il Signore è vicino a chi ha il cuore ferito,
egli salva gli spiriti affranti. Molte sono le sventure del giusto, ma lo libera da tutte il Signore
(Sl 33, 19-20)". Se noi ci sforziamo di compiere e di conservare quanto ci ha comandato,
egli non tarda a renderci quello che ci ha promesso.
"Ma in ogni necessità esponete a Dio le vostre richieste, con preghiere, suppliche e ringraziamenti"
(Fil 4, 6) per potere affrontare le prove con pazienza e serenità e mai con amare contestazione
-Dio ce ne guardi- anzi "rendendo continuamente grazie per ogni cosa a Dio Padre" (Ef 5, 20).
(S. Ambrogio, "Sulla Lettera ai Fil", PLS I, 618)

In Timoteo troviamo: "Ti raccomando prima di tutto che si facciano domande, suppliche, preghiere
e ringraziamenti per tutti gli uomini.
Questa è una cosa bella e gradita al cospetto di Dio, nostro salvatore,
il quale vuole che tutti gli uomini siano salvati e arrivino alla conoscenza della verità"
(1Tim 2, 1-2)

Con il salmista cantiamo:
Ho sperato, ho sperato nel Signore,
ed egli su di me si è chinato,
ha dato ascolto al mio grido.
Il Signore ha stabilito i miei piedi sulla roccia,
ha reso sicuri i miei passi.
Ha messo sulla mia bocca un canto nuovo,
lode al nostro Dio.
Degnati Signore di liberarmi,
accorri, Signore, in mio aiuto.
Esultino e gioiscano in te quanti ti cercano,
dicano sempre: il Signore è grande,
quelli che bramano la tua salvezza.
Io sono povero e infelice,
di me ha cura il Signore.
Tu mio aiuto e mia liberazione,
mio Dio, non tardare.
(Sl 39 1-4.14.17-18)
Sempre i salmi ci vengono in aiuto e possono essere quel piccolo sorso di acqua che ci è necessaria
nei momenti di arsura.
 
Alzo gli occhi verso i monti:
da dove mi verrà l'aiuto?
Il mio aiuto viene dal Signore,
che ha fatto cielo e terra.
 
Non lascerà vacillare il tuo piede,
non si addormenterà il tuo custode.
Non si addormenterà, non prenderà sonno,
il custode d'Israele.
Il Signore è il tuo custode
il Signore è come ombra che ti copre,
e sta alla tua destra.
Di giorno non ti colpirà il sole,
né la luna di notte.
Il Signore ti proteggerà da ogni male,
egli proteggerà la tua vita.
Il Signore veglierà su di te,
quando esci e quando entri,
da ora e per sempre (Sl 120)
 
Così possiamo ripetere durante il giorno con la fiducia che il Signore ci ascolta.
Così scende la pace nel cuore, pace che solo Dio può donare.
 
Con il profeta Geremia ci possiamo porre delle domande:
"Tu sei troppo giusto, Signore,
perchè io possa discutere con te;
ma vorrei solo rivolgerti una parola sulla giustizia.
Perchè le cose degli empi prosperano?
Perchè tutti i traditori sono tranquilli?
Tu li hai piantati ed hanno messo radici,
crescono e producono frutto;
tu sei vicino alla loro bocca,
ma lontano dai loro cuori.
Ma tu Signore, mi conosci, mi vedi,
tu provi che il mio cuore è con te" (Ger 12, 1-3)

Ma la risposta del Signore è:
"Signore, da chi andremo? Tu hai parole di vita eterna e noi abbiamo creduto
e conosciuto che tu sei il Santo di Dio" (Gv 6, 68-69).
Ed anche "senza di me non potete far nulla" (Gv 15,5)

Sant'Agostino ci ricorda: "La fede, la speranza e la carità conducono a Dio colui che prega.
Chi crede spera, desidera e considera attentamente che cosa debba chiedere al Signore
nell'orazione domenicale, arriva certamente fino a Dio" (Lettera a Proba 130, 22).