“Volgiti a me, Signore, e abbi misericordia,
perchè sono triste e angosciato;
vedi la mia miseria e la mia pena
e perdona tutti i miei peccati” (Sl 24, 16.18)
La leggge del Signore scritta nel cuore è il tema del brano del Deuteronomio (Dt 11, 18.26.28.32). Sarà un sigillo nel cuore ma il tutto della persona. La benedizione e la maledizione sono legate all’osservanza della legge.
Paolo nella lettera ai Romani (Rom 3, 21-25a.28) parla della legge ma che non giustifica. E’ la grazia che ci è venuta con Gesù Cristo che redime l’uomo. L’uomo non è giustificato dalla legge ma dalla fede in Cristo Gesù.
Il brano del vangelo di oggi (Mt 7, 21-27) ci presenta la casa sulla roccia. Fondare una casa sulla sabbia è causa di rovina. Non basta dunque dire “Signore, Signore”, ma ascoltare la Parola e metterla in pratica.
Questo è costruire sulla roccia. Nè pioggia, nè fiumi, nè venti sdradicano chi è fondato sulla roccia che è Cristo.
“Cristo pietra angolare,
fondamento immutabile,
stabilito dal Padre
per unire le genti.
In te salda si edifica
la Chiesa una e santa,
città del Dio vivente,
tempio della tua lode” (inno al comune della dedicazione della Chiesa)
In questa settimana:
– 1 giugno: s. Giustino, martire
– 3 giugno: san Carlo Lwanga martire
– 5 giugno: s. Bonifacio, vescovo e martire
