Monastero Carmelo Sant'Anna

Carpineto Romano

Ascensione C

Uomini di Galilea, perchè fissate nel cielo lo sguardo?
Come l’avete visto salire al cielo,
così il Signore ritornerà. Alleluia”.(Atti 1, 11)

Colletta
Esulti di santa gioia la tua chiesa o Padre per il mistero che celebra in questa liturgia di lode, poichè nel tuo Figlio asceso al cielo la nostra umanità è innalzata accanto a te,
e noi, membra del suo corpo, viviamo nella speranza di raggiungere Cristo, nostro capo, nella gloria.

Arriviamo alla solennità dell’Ascensione dopo tutto il tempo pasquale, le rogazioni di questi giorni, e l’inizio anche della novena di Pentecoste.

Le letture della solennità dell’Ascensione ci narrano del ritorno al cielo di Gesù.
Nella prima lettura Atti (1, 1-11) Luca illustra a Teolfilo la fondatezza di quanto lui ha scritto su Gesù. L’ascensione è il culmine della permanenza di Gesù con i suoi discepoli. Questi fino alla fine lo interrogano sui tempi e momenti, ma Gesù non dà risposte.
E’ certo che fu elevato al cielo sotto i loro occhi, quel cielo che è anche la nostra patria.

Nella seconda lettura Ebrei 9, 24-28; 10, 19-23 ci viene narrato che Gesù è il vero sommo sacerdote che offre se stesso e non sangue altrui.
Gesù è sacerdote che intercede per noi presso il Padre, ogni giorno -non una volta all’anno-, continuamente. Questo bisogna ricordarcelo nei momenti tristi, nei momenti difficili, nelle angustie: Gesù è il nostro Sacerdote, il nostro avvocato, il nostro salvatore e redentore.

Nel vangelo di Luca 24, 46-53 sembra proseguire il discorso della prima lettura. Gesù dopo aver compiuto quanto doveva fu portato verso il cielo.
Ma affida ai discepoli la missione. Anzitutto però la promessa dello Spirito Santo.
Noi spesso, come i discepoli, nonostante tutte le promesse di Gesù, quanto sappiamo e sentiamo di Gesù, stiamo a “guardare in alto”, a sentire i sogni, a credere a tutti…e così diventiamo “divisi” in noi stessi. L’Ascensione ci dice che Gesù ci ha aperto il cielo, ci ha preceduto per andarci a preparare un posto…ma a noi oggi tocca la nostra piccola o grande parte: amare Lui prima di tutto e il nostro prossimo.

Il prefazio di oggi è una bella preghiera:
E’ veramente cosa buona e giusta,
che tutte le creature in cielo e sulla terra si uniscano nella tua lode,
Dio onnipotente ed eterno.
Il Signore Gesù, re della gloria, vincitore del peccato e della morte,
oggi è salito al cielo tra il coro festoso degli angeli.
Mediatore tra Dio e gli uomini, giudice del mondo e Signore dell’universo,
non si è separato dalla nostra condizione umana, ma ci ha preceduti nella dimora eterna,
per darci la serena fiducia che dove è lui, capo e primogenito,
saremo anche noi, sue membra, uniti nella stessa gloria.

Inno
E’ asceso il buon Pastore
alla destra del Padre,
veglia il piccolo gregge,
con Maria nel cenacolo.

Dagli splendori eterni
scende il crisma profetico
che consacra gli apostoli
araldi del Vangelo.

Vieni o divino Spirito
con i tuoi santi doni
e rendi i nostri cuori
tempio della tua gloria.

O luce di sapienza
rivelaci il mistero
del Dio trino ed unico
fonte d’eterno amore.
Amen.

In questa settimana:
– novena di Pentecoste
– 31 maggio: Visitazione di Maria, festa -chiusura del mese di maggio-
– 1 giugno: s. Giustino filosofo e martire, mem.
– 3 giugno: s.ti Carlo Lwanga e compagni martiri, mem.

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