Monastero Carmelo Sant'Anna

Carpineto Romano

Domenica V quaresima

“Fammi giustizia o Dio,
e difendi la mia causa contro gente senza pietà;
salvami dall’uomo ingiusto e malvagio,
perchè tu sei il mio Dio e la mia difesa” (Sl 42, 1-2)

Colletta
Ascolta o Padre, il grido del tuo Figlio che, per stabilire la nuova ed eterna alleanza,
si è fatto obbediente fino alla morte di croce;
fa’ che nelle prove della vita partecipiamo intimamente alla sua passione redentrice,
per avere la fecondità del seme che muore ed essere accolti come tua messe nel regno dei cieli.

Ci avviciniamo alla Pasqua del Signore -mancano meno di quindici giorni-.
Prima di giungere a quel giorno radioso, dobbiamo, però, con Gesù, vivere il tempo della passione.
In questo nostro cammino, non siamo soli: Gesù, nostro amico e maestro, è con noi.
La Chiesa ci invita a invocare il Padre, ricco in misericordia, con queste parole:

Vieni in nostro aiuto, Padre misericordioso, perché possiamo vivere e agire sempre in quella carità,
che spinse il tuo Figlio a dare la vita per noi (Colletta)

Spinti dalla carità, pertanto, avviciniamoci alla Parola di Dio che viene spezzata per noi oggi.
La prima lettura, tratta dal libro di Geremia (31,31-34) ci rincuora: Dio ci fa sapere che concluderà un’alleanza nuova,
e non si ricorderà più del peccato e dell’iniquità commessa. E’ la promessa dello Spirito.
Anche la lettera agli Ebrei (5, 7-9) gronda speranza per noi: il Figlio imparò l’obbedienza e divenne causa di salvezza eterna, per ognuno di noi:
Cristo…offrì preghiere e suppliche, con forti grida e lacrime. Molto forte questa frase, che a noi, pare non comprensibile.

È sul vangelo che vogliamo soffermarci un po’: Giovanni (12,20-33) ci riporta quel famosissimo detto di Gesù che spesso abbiamo sentito e ripetuto:
“Se il chicco di grano caduto in terra muore, produce molto frutto”.
Gesù dice questa frase dopo che ha saputo che alcune persone lo vogliono vedere.
Il desiderio di “vedere” è insito in ognuno di noi. Tutti vorremmo “vedere”… e così spesso corriamo dietro ai visionari di diverse tipologie…
Spesso ci accontentiamo soltanto di ciò che vediamo, come se gli occhi fossero l’unica via per essere testimoni.
Vedere è senza dubbio bello, dà sicurezza. Ma non è tutto. C’è ben altro da “vedere”.
In un certo senso, abbiamo bisogno di occhiali speciali per “vedere” Gesù: se è facile riconoscere Gesù nei miracoli…
difficile lo è stato riconoscerlo nella passione! È soltanto la fede che può aiutarci a “vedere”.

Alleniamoci, in questi ultimi giorni di quaresima, a riconoscere Gesù nella passione, a riconoscerlo in chi ci sta vicino, in chi soffre.
Seguiamo il Signore che sale al calvario e muore per noi. E poi risorge.
Solo occhi allenati potranno riconoscere il Maestro quando lo incontreranno per le strade del mondo.

Il salmista ci fa pregare: Crea in me o Dio un cuore puro

– Martedì 19 marzo: solennità di san Giuseppe: festa dei papà, protettore della Chiesa, protettore dell’Ordine carmelitano

Prepariamoci alla settimana santa, che inizierà domenica 28 marzo, con le Palme e Passione del Signore.
Siamo alla Pasqua…sforziamoci di arrivarci insieme a Gesù, vivendo con Lui questa settimana di preparazione.

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