Monastero Carmelo Sant'Anna

Carpineto Romano

I settimana

“Vidi il Signore su di un trono altissimo;
lo adorava una schiera di angeli
e cantavano insieme:
ecco colui che regna per sempre”

Inizia oggi il tempo ordinario.
Ci accompagna in questo primo periodo la lettera agli Ebrei.
Il contenuto di questa lettera è centrato sul sacerdozio di Cristo, tra il sacrificio dell’antica alleanza e il sacrificio della croce che fonda l’alleanza nuova e definitiva.
Fin dall’antichità si è discusso sull’attribuzione a san Paolo di tale lettera. Ma di fatto non è da attribuirsi a lui.

Il vangelo che ci accompagna è invece quello di Marco.
Il vangelo di Marco -il più breve- è poco commentato!
La buona novella del suo vangelo è: “Gesù Cristo, Figlio di Dio”.

Colletta:
Ispira nella tua paterna bontà, o Signore,
i pensieri e i propositi del tuo popolo in preghiera,
perchè veda ciò che deve fare e abbia la forza di compiere ciò che ha veduto.

Il Tempo Ordinario, che inizia l’8 gennaio e termina -la prima parte il 13 febbraio- è un periodo di attesa e di speranza; da qui la scelta del colore liturgico verde.
Comprende, a seconda degli anni, trentaquattro o trentatré settimane:
inizia il lunedì dopo la domenica che segue il Battesimo del Signore, e si protrae fino all’inizio della Quaresima -14 febbraio-;
riprende poi il lunedì dopo la domenica di Pentecoste e termina il sabato che precede la prima domenica di Avvento.
Ci troviamo, quindi, nella prima parte del tempo ordinario che ci accompagnerà fino alla Quaresima.

In questo anno B la domenica leggeremo i Vangeli sinottici.
Nei giorni della settimana il Vangelo è unico, e non segue il ciclo biennale.
Dalla terza domenica comincia la lettura semi-continua dei Vangeli sinottici.
Con una distribuzione così concepita si ottiene anche una certa armonia tra l’impostazione di ciascun Vangelo e lo svolgimento dell’anno liturgico.
Infatti dopo l’Epifania si leggono gli inizi della predicazione del Signore, che si collegano bene con il Battesimo e con le prime manifestazioni di Cristo Gesù.

Il tempo ordinario non è un tempo “morto”, o un tempo monotono.
Ma è il tempo che celebra, lo stesso, il mistero di Cristo nel tempo e nella storia, come ci ha ricordato l’annunzio del giorno di Pasqua.

Quindi viviamo e celebriamo il mistero di Cristo nell’ordinario, da discepoli che si mettono alla sequela del Maestro nella vita quotidiana.

In questo primo tempo del tempo ordinario abbiamo alcune feste liturgiche importanti:
– 25 gennaio: festa della conversione di san Paolo
– 2 febbraio: festa della Presentazione al Tempio
– 14 febbraio: s.ti Cirillo e Metodio, patroni d’Europa
Al Signore la nostra lode e la nostra adorazione sempre. Amen.

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