Monastero Carmelo Sant'Anna

Carpineto Romano

XXI domenica A

Tendi l’orecchio, Signore, rispondimi:
mio Dio, salva il tuo servo che confida in te:
abbi pietà di me, Signore,
tutto il giorno a te io levo il mio grido. Sl 85, 1-3

Colletta A
O Padre, fonte di sapienza che nell’umile testimonianza dell’apostolo Pietro hai posto il fondamento della nostra fede,
dona a tutti gli uomini la luce del tuo Spirito, perché riconoscendo in Gesù di Nazareth il Figlio di Dio vivente,
diventino pietre vive per l’edificazione della tua chiesa.

La liturgia di questa ultima domenica di agosto è incentrata sulla professione di fede di Pietro.

Nella prima lettura (Is 22, 19-23) abbiamo una promessa messianica: “Gli porrò sulla spalla la chiave della casa di Davide,
se egli apre nessuno chiuderà; se egli chiude nessuno potrà aprire”.
Si parla di un maggiordomo, Sebna, rimosso dal suo incarico.
Chi siano questi personaggi è relativo per noi, importante è la profezia del Messia.

Nella seconda lettura (Rom 11, 33-36) san Paolo ci parla della conoscenza di Dio che è ricchezza e sapienza infinita.
Lo Spirito ci apre le porte alla sapienza e alla conoscenza di Dio. Da Lui, da Dio, ci vengono tutte le cose.

Nel vangelo (Mt 16, 13-20) abbiamo il lungo passo della “professione di fede” di Simon Pietro:
“Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente”. Questa professione fede non viene “dalla carne né dal sangue” ma dal Padre.
Pietro risponde per tutti i discepoli, che si limitavano a riportare cosa diceva la gente.
“Dicono Giovanni Battista, Elia, Geremia o qualcuno dei profeti”. Ma il Signore Gesù è molto di più!
Pietro risponde per tutti noi.
Anche a noi Gesù chiede: tu chi dici è il Figlio dell’uomo?  E la risposta è personale.
Possiamo rispondere vagamente per sentito dire, per tradizione… cioè che è Giovanni Battista, Elia, Geremia o qualcuno dei profeti.
In base alla risposta però c’è il seguito.
Solo il Figlio dell’uomo, il Figlio di Dio, è il Cristo, è la nostra salvezza.
La nostra fede è in Lui…oltre che nei profeti se vogliamo la loro testimonianza.
Come discepoli dobbiamo seguire il Maestro…e il Maestro sale a Gerusalemme.

Con il salmista cantiamo: Signore, il tuo amore è per sempre.

Signore, tu sei la nostra roccia.
Tu ci ricordi che “al mio servo darò la chiave della mia casa:
se apre, nessuno può chiudere, se chiude, nessuno può aprire” ci dice Isaia.
Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivo.
Il Cristo, che a Pietro, fu rivelato dal Padre.
Aiutaci a riconoscerti, Tu la nostra roccia, tu il Figlio del Dio Vivente.

In questa settimana:

– 24 agosto: s. Bartolomeo, apostolo, festa

– 25 agosto: s. Maria di Gesù Crocifisso -piccola Araba- mem.

– 26 agosto: b. Giacomo Retouret, martire, carm.

– 27 agosto: s. Monica

– 28 agosto: s. Agostino, vescovo e dottore della chiesa -patrono di Carpineto Romano-

– 29 agosto: martirio di san Giovanni Battista, mem.

 

 

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